Per la serie, le verità della vita:
Quando alle cinque del mattino hai finito di vedere un film sul portatile di tuo fratello, il problema è sempre doverti alzare dal divano con una temperatura esterna di 20 gradi Kelvin facendo attenzione a non inciampare nei cadaveri dei pinguini morti assiderati che tappezzano il pavimento della stanza...
Si vede che sto cercando di ritardare il momento in cui mi toccherà attraversare casa per andare nel lettuccio, eh?
sabato 6 dicembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
"Che dici, li lasciamo andare?" "Va be', va..."
Dopo Carletto, i nostri eroi accompagnarono Simone a casa, sotto le note di Iris, Goo Goo Dools, cantando a squarciagola e ripensando a tutto ciò che del loro passato gli riportava alla mente la triste canzone, ognuno alle proprie illusioni, alle rispettive donne...
Simone salutò, arrivato sotto casa... aprì il portoncino e si avviò verso le scale. Bender scese dal veicolo e lasciò a Paco il compito di gestire lo stereo. Si avvicinò al suo angolino, dietro casa di Simone, sbottonò il pantalone ed orinò fischiettando qualche vecchia canzone dei Dire Straits.
Rientrò in macchina che Heart Shaped Box era già a metà, e trovò Paco che la canticchiava. Continuò a cantarla con lui. Innestò la prima e scese per il Corso, verso casa di Paco per portare anche lui alla sua beneamata dimora.
Notò la volante dei Carabinieri solo all'ultimo momento, quando la paletta stava già intimandoli di fermarsi.
Il vetusto esponente dell'Arma si avvicinò loro.
- Mi favorisce i documenti?
- Ma certamente - non si scompose Bender, e rapidamente estrasse la patente, mentre Paco cercava nel portacarte di gomma il libretto della Punto. Lo diede al conducente, che lo fornì assieme al documento al carabiniere.
- Anche il suo - riferì il maresciallo indicando Paco, che cercò la carta d'identità tra le scartoffie che portava in giro nel suo portafogli.
Al chè, il milite guardò Bender.
- Da dove venite? - guardò interrogativo.
- Uhm, siamo appena usciti da un pub nei presi di... uhm... da dove, Paco?
- Casolla... - Risposte prontemente il trasportato.
- Ah - il funzionario dell'Arma - e cosa avete bevuto?
- Mha, una birra per me e...
- Una birra anch'io - risposero i due...
- Fate il test del palloncino? - e i due già si aspettavano la nottata in questura... C'è da dire che un paio di birre e mezzo le aveva incorporate Bender, mentre per Paco un mezzo litrozzo era all'ordine della serata.
I due scesero dal veicolo, ormai resisi conto del tristo destino che li attendeva.
Il Carabiniere, sprezzante... - Una birra per uno, quindi due birre...
Voleva fare il simpatico. Ma in fatto di simpatia, che Ivana Spagna ce ne scampi, i nostri erano più ferrati...
- Meno male che non eravamo in cinque, altrimenti sarebbero state cinque birre... - Disse Bender cercando di dare un nuovo senso alla parola simpatia.
Il milite si mise a ridere. E ad un certo punto guardò il collega.
- Li lasciamo andare? - propose.
- Ma sì dai... Ragazzi voi che andate a fare adesso?
- Mha, direi dormire visto che domani si lavora - commentò Paco.
- Va be', va, andate pure...
- Ah grazie, buonanotte - esclamò Bender, sollevato
Nothing else matters era già alla prima strofa, quando Paco si girò verso Bender, che alla guida si apprestava ad imboccare il sottopasso.
- Che culo! - disse.
- Ma serio! - rispose Bender.
E fu così che i nostri eroi tornarono sani e salvi a casa, e con la fedina ancora (per poco?) immacolata.
Per la serie, storie di vita vissuta.
Buonanotte :D
Simone salutò, arrivato sotto casa... aprì il portoncino e si avviò verso le scale. Bender scese dal veicolo e lasciò a Paco il compito di gestire lo stereo. Si avvicinò al suo angolino, dietro casa di Simone, sbottonò il pantalone ed orinò fischiettando qualche vecchia canzone dei Dire Straits.
Rientrò in macchina che Heart Shaped Box era già a metà, e trovò Paco che la canticchiava. Continuò a cantarla con lui. Innestò la prima e scese per il Corso, verso casa di Paco per portare anche lui alla sua beneamata dimora.
Notò la volante dei Carabinieri solo all'ultimo momento, quando la paletta stava già intimandoli di fermarsi.
Il vetusto esponente dell'Arma si avvicinò loro.
- Mi favorisce i documenti?
- Ma certamente - non si scompose Bender, e rapidamente estrasse la patente, mentre Paco cercava nel portacarte di gomma il libretto della Punto. Lo diede al conducente, che lo fornì assieme al documento al carabiniere.
- Anche il suo - riferì il maresciallo indicando Paco, che cercò la carta d'identità tra le scartoffie che portava in giro nel suo portafogli.
Al chè, il milite guardò Bender.
- Da dove venite? - guardò interrogativo.
- Uhm, siamo appena usciti da un pub nei presi di... uhm... da dove, Paco?
- Casolla... - Risposte prontemente il trasportato.
- Ah - il funzionario dell'Arma - e cosa avete bevuto?
- Mha, una birra per me e...
- Una birra anch'io - risposero i due...
- Fate il test del palloncino? - e i due già si aspettavano la nottata in questura... C'è da dire che un paio di birre e mezzo le aveva incorporate Bender, mentre per Paco un mezzo litrozzo era all'ordine della serata.
I due scesero dal veicolo, ormai resisi conto del tristo destino che li attendeva.
Il Carabiniere, sprezzante... - Una birra per uno, quindi due birre...
Voleva fare il simpatico. Ma in fatto di simpatia, che Ivana Spagna ce ne scampi, i nostri erano più ferrati...
- Meno male che non eravamo in cinque, altrimenti sarebbero state cinque birre... - Disse Bender cercando di dare un nuovo senso alla parola simpatia.
Il milite si mise a ridere. E ad un certo punto guardò il collega.
- Li lasciamo andare? - propose.
- Ma sì dai... Ragazzi voi che andate a fare adesso?
- Mha, direi dormire visto che domani si lavora - commentò Paco.
- Va be', va, andate pure...
- Ah grazie, buonanotte - esclamò Bender, sollevato
Nothing else matters era già alla prima strofa, quando Paco si girò verso Bender, che alla guida si apprestava ad imboccare il sottopasso.
- Che culo! - disse.
- Ma serio! - rispose Bender.
E fu così che i nostri eroi tornarono sani e salvi a casa, e con la fedina ancora (per poco?) immacolata.
Per la serie, storie di vita vissuta.
Buonanotte :D
sabato 25 ottobre 2008
Qualcosa di impegnato...
Be', visto che non è sempre tempo per il cazzeggio, ecco un post più impegnato.
Diciamolo, tutti abbiamo sentito parlare dei docili animaletti di nome panda. Simili ad orsi, ma più miti e più graziosi, gli animaletti da compagnia che tutti vorremmo avere o essere.
Be', i disastri ambientali che l'uomo ha causato, purtroppo, hanno messo a rischio questa specie. E pertanto, in vista di questa catastrofe, apro il cuore a questi simpatici animaletti che più di tutti soffrono dalla mancanza di lungimiranza umana.
Panda. La loro sopravvivenza non è così bianca e nera.

Mi raccomando, il vostro aiuto può fare tanto!
Diciamolo, tutti abbiamo sentito parlare dei docili animaletti di nome panda. Simili ad orsi, ma più miti e più graziosi, gli animaletti da compagnia che tutti vorremmo avere o essere.
Be', i disastri ambientali che l'uomo ha causato, purtroppo, hanno messo a rischio questa specie. E pertanto, in vista di questa catastrofe, apro il cuore a questi simpatici animaletti che più di tutti soffrono dalla mancanza di lungimiranza umana.
Panda. La loro sopravvivenza non è così bianca e nera.

Mi raccomando, il vostro aiuto può fare tanto!
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panda tropic thunder greenpeace maccheroni
domenica 20 luglio 2008
Una serata d'ordinaria follia...
Tutto cominciò con una domanda innocente: "Che cazzo facciamo stasera?"
Qualcuno rispose: "Ho sentito che i guaglioni suonano al New Dream"
Tutti: "Wa, andiamo."
E questo è il prologo di una serata che lascia interrogativi aperti nelle nostre vite più di un finto trailer creato a strafottere da Rodriguez e Tarantino. E così ci recammo all'ameno luogo.
Arriviamo in tempo per i Deus, che ascoltiamo piacevolmente tra un rhum ed un altro cercando di resistere alle torride vampate della sovrappopolazione in Cina. Ma fin qui, tutto regolare.
Dopo il secondo rhum, Simone comincia a delirare. Cerca tarantelle per il locale e cita Boris più di quanto il buon senso possa imporre. E il suo delirio coinvolge due povere donzelle (ok, saranno state goth e minorenni quanto basta, ma sono state coinvolte) che divertite danno corda a lui ed a me, trovato per caso in mezzo alla questione. Ma questo è sempre normale.
Caso volle che una delle due fosse sorella al cantante di uno dei gruppi della serata, che - come se non fossero abbastanza i suoi 90 e passa chili di muscoli - aveva anche il bassista che probabilmente aveva vinto un premio di consolazione in un concorso di culturismo aggravato. Ma va be', può capitare.
Dopo diversi qui pro quo e plurime espressioni oblique dai sovraccitati bestioni, ci troviamo nel parcheggio a cantare Free Bird e poi il singolo per cui Franco Zurzolo ha fatto i miliardi (o almeno ha pagato la mensa dei poveri per un paio di settimane), la mitica "O' Fumm". Certo, non proprio cosa ordinaria, ma comunque non eclatante.
Siamo al settimo rhum, la gente comincia a collassare, io resto a pogare sotto la cover band degli Iron Maiden assieme a Riccardino, un uomo un rullo-compressore. Esco da lì con occhi lucidi (stile *_*) dopo che la mia dea mi rivolge la parola, e raggiungo i ragazzi che finiscono di collassare (nonostante tutto Paco resiste... sì, è più acido e tende a menare più mazzate tirando in ballo argomenti proibiti, ma in generale resiste). In lontananza una delle compagne di bevuta collassa chiamando a gran voce il suo ex. Be' - penso - è normale, ci siamo passati tutti.
Poi è l'ora dei saluti, perché i meno propensi al bere ci stanno rimanendo secchi. In fretta salutiamo e saliamo in macchina. Alla fine restiamo io e Claudio, che, come consuetudine, finiamo la serata a mangiare un calzone fritto da Corbelli. Poi tutti a casa (stranamente vivi... lo stranamente era perché io guidavo O.o) con il portafogli alleggerito e i neuroni all'Oktober Fest di luglio. E va be', mica è una novità...
Alla fine l'unica nota fuori l'ordinario di stasera è stata:
MA QUELLE CAZZO DI SPILLE CHE HO COMPRATO, DOVE CAZZO LE SONO ANDATO A PERDERE, PERDIO??!!!
Qualcuno rispose: "Ho sentito che i guaglioni suonano al New Dream"
Tutti: "Wa, andiamo."
E questo è il prologo di una serata che lascia interrogativi aperti nelle nostre vite più di un finto trailer creato a strafottere da Rodriguez e Tarantino. E così ci recammo all'ameno luogo.
Arriviamo in tempo per i Deus, che ascoltiamo piacevolmente tra un rhum ed un altro cercando di resistere alle torride vampate della sovrappopolazione in Cina. Ma fin qui, tutto regolare.
Dopo il secondo rhum, Simone comincia a delirare. Cerca tarantelle per il locale e cita Boris più di quanto il buon senso possa imporre. E il suo delirio coinvolge due povere donzelle (ok, saranno state goth e minorenni quanto basta, ma sono state coinvolte) che divertite danno corda a lui ed a me, trovato per caso in mezzo alla questione. Ma questo è sempre normale.
Caso volle che una delle due fosse sorella al cantante di uno dei gruppi della serata, che - come se non fossero abbastanza i suoi 90 e passa chili di muscoli - aveva anche il bassista che probabilmente aveva vinto un premio di consolazione in un concorso di culturismo aggravato. Ma va be', può capitare.
Dopo diversi qui pro quo e plurime espressioni oblique dai sovraccitati bestioni, ci troviamo nel parcheggio a cantare Free Bird e poi il singolo per cui Franco Zurzolo ha fatto i miliardi (o almeno ha pagato la mensa dei poveri per un paio di settimane), la mitica "O' Fumm". Certo, non proprio cosa ordinaria, ma comunque non eclatante.
Siamo al settimo rhum, la gente comincia a collassare, io resto a pogare sotto la cover band degli Iron Maiden assieme a Riccardino, un uomo un rullo-compressore. Esco da lì con occhi lucidi (stile *_*) dopo che la mia dea mi rivolge la parola, e raggiungo i ragazzi che finiscono di collassare (nonostante tutto Paco resiste... sì, è più acido e tende a menare più mazzate tirando in ballo argomenti proibiti, ma in generale resiste). In lontananza una delle compagne di bevuta collassa chiamando a gran voce il suo ex. Be' - penso - è normale, ci siamo passati tutti.
Poi è l'ora dei saluti, perché i meno propensi al bere ci stanno rimanendo secchi. In fretta salutiamo e saliamo in macchina. Alla fine restiamo io e Claudio, che, come consuetudine, finiamo la serata a mangiare un calzone fritto da Corbelli. Poi tutti a casa (stranamente vivi... lo stranamente era perché io guidavo O.o) con il portafogli alleggerito e i neuroni all'Oktober Fest di luglio. E va be', mica è una novità...
Alla fine l'unica nota fuori l'ordinario di stasera è stata:
MA QUELLE CAZZO DI SPILLE CHE HO COMPRATO, DOVE CAZZO LE SONO ANDATO A PERDERE, PERDIO??!!!
domenica 13 luglio 2008
Once upon a time...
C'era una volta un ragazzo. Non era niente di che, nella norma insomma... era simpatico, sì, gli piaceva divertirsi. Quando ce n'era bisogno sapeva prendere in mano la situazione ed evitare il peggio. Ma per il resto, era una persona come tutte le altre, una di quelle che non noti subito e che hai bisogno di tempo per apprezzare (o amare). Ma un bel giorno il ragazzo si innamorò - e la sua intelligenza aumentò di una cinquantina di punti calcolati su scala Q.I.. E vide il mondo sotto un'ottica differente. Ed era talmente preso a pensare alla sua amata che non si accorse che c'erano molte persone che aveva affascinato con i suoi nuovi modi di comportarsi e di vedere il mondo. E capitò che se ne accorgesse. E, visto che era di indole buona, cominciò - anche se spesso in imbarazzo - a cercare di soddisfare tutti. Ma questo fu il suo errore. Perché a questo mondo ci sono oppressi ed oppressori, ed è inutile cercare di far stare bene tutti. Qualcuno dovrà rimetterci. Ed il caro ragazzo, da inesperto qual era, ci rimise. Ed anche parecchio. Non solo perse tutto il fascino che aveva guadagnato facendosi venire dubbi su ogni cosa che faceva, ma addirittura questi pensieri gli fecero trascurare chi amava. Ed anche se un bel giorno ottenne ciò che più desiderava, questi pensieri lo segnarono a vita. E perse ciò a cui più teneva. Ed additò tutto quello a cui aveva pensato a cagione di averla persa. Ma non incolpò mai se stesso, finché non fu troppo tardi.
E solo allora si rese conto che il suo problema era lui. Era il modo in cui aveva smesso di guardarla sognante, era il modo in cui aveva smesso di ascoltarla, era il modo in cui aveva fatto finta di smetterla di amarla. E che aveva creduto che non l'amava più. Finché non capì che amarla era ciò per cui era stato messo al mondo. E capì di aver sbagliato tutto.
Capì che i suoi pensieri erano più che validi, non in senso oggettivo, ma perché erano suoi, la sua visione della realtà. E capì che in fin dei conti lui era uno dei buoni.
E capì che l'avrebbe amata, per sempre.
E solo allora si rese conto che il suo problema era lui. Era il modo in cui aveva smesso di guardarla sognante, era il modo in cui aveva smesso di ascoltarla, era il modo in cui aveva fatto finta di smetterla di amarla. E che aveva creduto che non l'amava più. Finché non capì che amarla era ciò per cui era stato messo al mondo. E capì di aver sbagliato tutto.
Capì che i suoi pensieri erano più che validi, non in senso oggettivo, ma perché erano suoi, la sua visione della realtà. E capì che in fin dei conti lui era uno dei buoni.
E capì che l'avrebbe amata, per sempre.
domenica 22 giugno 2008
We haven't had that spirit here since 1969
Be', un post ad inizio Giugno, ed uno a fine mese... cosa c'è di meglio dalla vita?
Hotel California, degli Eagles. Già... questa canzone colpisce. Diciamo che dopo averne per la prima volta compreso il testo fa anche rabbrividire, ma penso faccia parte della canzone, e di non essere stato il solo a provarlo. E qui già vedo nei commenti il solito imbecille che scrive "SEI UN FROCIO!" e a cui mi tocca rispondere con un "MA CAGACI IL CAZZO!" per restare in linea... ma va be', si divaga. Ah, sapete che sono stato al Metalfest stasera? Si, e l'organizzatore ci ha offerto anche una birra dopo averci visto con un Peroncino da 0,66 introdotto di stramacchio alla festa :D i piccoli piaceri della vita, come quello di mettere in fuga gli emo semplicemente alzandoti dal posto a sedere... Unico neo della serata la tipa che mi ha confessato il suo amore... mi spiace, ma il mio cuore è già impegnato... ti rigirerò a Claudio u.u
Stronzate a parte, notte... vado a dormire e la smetto con i post da punkprincess neodiciassettenne...
PS: W LO SGRAAL!
Hotel California, degli Eagles. Già... questa canzone colpisce. Diciamo che dopo averne per la prima volta compreso il testo fa anche rabbrividire, ma penso faccia parte della canzone, e di non essere stato il solo a provarlo. E qui già vedo nei commenti il solito imbecille che scrive "SEI UN FROCIO!" e a cui mi tocca rispondere con un "MA CAGACI IL CAZZO!" per restare in linea... ma va be', si divaga. Ah, sapete che sono stato al Metalfest stasera? Si, e l'organizzatore ci ha offerto anche una birra dopo averci visto con un Peroncino da 0,66 introdotto di stramacchio alla festa :D i piccoli piaceri della vita, come quello di mettere in fuga gli emo semplicemente alzandoti dal posto a sedere... Unico neo della serata la tipa che mi ha confessato il suo amore... mi spiace, ma il mio cuore è già impegnato... ti rigirerò a Claudio u.u
Stronzate a parte, notte... vado a dormire e la smetto con i post da punkprincess neodiciassettenne...
PS: W LO SGRAAL!
venerdì 6 giugno 2008
Giugno
Inauguro così il mese di giugno sul blog.
Cazzo, è quasi un anno che l'ho aperto e dopo l'entusiasmo iniziale (guardate la frequenza dei post da settembre fino a metà novembre) l'interesse è andato via via scemando. Sono accadute tante cose in questo periodo, e bene o male le più importanti le ho documentate. A volte ho usato questo spazio per aprirmi un po', a volte per sfogarmi (e, devo dire la verità, scrivere sfoga parecchio), a volte per divertirmi assieme agli amici che commentavano, a volte per far conoscere un po' della musica che ritenevo meritevole di essere conosciuta ai frequentatori del blog. A volte perché non avevo nulla da fare. In questo periodo però sto avendo fin troppo da fare e i post si sono ridotti.
Be' adesso arriva l'estate.
Per ora sogno di andare un giorno al mare - è difficile con lavoro, esami e GdR vari in corso - perché un po' di sole mi farebbe bene. Però sentirsi scivolare da dosso i pensieri mentre così come con gli occhi chiusi in apnea l'acqua ti scivola sulla pelle è rilassante.
Devo dire che finora mi sono divertito ed ho fatto quello che volevo fare. Mi sono sentito un vent'enne e non un cinquant'enne, almeno per un po'. E non ho voglia di smettere! Sarà preoccupante? Poca responsabilità è una brutta malattia. Ma a questa domanda una sola risposta:
CHI SE NE FREGA?!
Ed ecco il punto della situazione finora... Come, non ho detto niente in fin dei conti? Va be', lo ripeto... Chi se ne frega? 8D
Vostro,
Bender
Seppho
Fra
Oh stronzo la birra è la mia!
Zoro
Cazzo, è quasi un anno che l'ho aperto e dopo l'entusiasmo iniziale (guardate la frequenza dei post da settembre fino a metà novembre) l'interesse è andato via via scemando. Sono accadute tante cose in questo periodo, e bene o male le più importanti le ho documentate. A volte ho usato questo spazio per aprirmi un po', a volte per sfogarmi (e, devo dire la verità, scrivere sfoga parecchio), a volte per divertirmi assieme agli amici che commentavano, a volte per far conoscere un po' della musica che ritenevo meritevole di essere conosciuta ai frequentatori del blog. A volte perché non avevo nulla da fare. In questo periodo però sto avendo fin troppo da fare e i post si sono ridotti.
Be' adesso arriva l'estate.
Per ora sogno di andare un giorno al mare - è difficile con lavoro, esami e GdR vari in corso - perché un po' di sole mi farebbe bene. Però sentirsi scivolare da dosso i pensieri mentre così come con gli occhi chiusi in apnea l'acqua ti scivola sulla pelle è rilassante.
Devo dire che finora mi sono divertito ed ho fatto quello che volevo fare. Mi sono sentito un vent'enne e non un cinquant'enne, almeno per un po'. E non ho voglia di smettere! Sarà preoccupante? Poca responsabilità è una brutta malattia. Ma a questa domanda una sola risposta:
CHI SE NE FREGA?!
Ed ecco il punto della situazione finora... Come, non ho detto niente in fin dei conti? Va be', lo ripeto... Chi se ne frega? 8D
Vostro,
Bender
Seppho
Fra
Oh stronzo la birra è la mia!
Zoro
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