martedì 25 settembre 2007

Effetto Valchiria

Il barista si è lucidato e i sogni sono fatti di negromanti storpi.
Canta come una Banana Twist che si è avvicinata troppo alla costellazione dei loro teschi rasati.
La pioggia di rane è cessata ora tocca a quella di sangue.
Segui le labbra e poi non ci sarò più!
L'intera città era il manto di un cavallo nel bar e potevo vedere quei particolari nei suoi capelli.

domenica 23 settembre 2007

Auguri Gianni!

Come da titolo... auguri Gianni!
E grazie per la mezza sbronza!!!
Altri 5 o 6 di questi giorni!
Auguri!

sabato 22 settembre 2007

Max Payne, o V for Vendetta...

Il tipico vendicatore solitario. L'eroe? No, nient'affatto... c'è poco di eroismo in una vendetta... egoismo, quello si. Forse nient'altro. Ma quando ci vuole, ci vuole... Be', moralmente è sbagliato. Il rancore c'è sempre... se stessimo tutti a vendicarci, saremmo la metà, sulla ridente terra di Dio. Forse staremmo meglio. Ma saremmo la metà. A che serve la vendetta? Per regolare i conti per i torti subiti? No, non regola niente. Genera solo altri nemici. Magari nemici che uno reputa tali, ma che loro non si reputano così nei tuoi confronti... e che dopo questo diventeranno i Nemici, quelli con la N maiuscola... Diciamolo, non si può essere nemici unilateralmente... bisogna che due persone si odino, nemmeno, si reputino nemici l'un l'altro per esserlo. Non basta che uno solo lo pensi. Non è giusto. E' come pugnalare alle spalle qualcuno. Subdolo? Si, decisamente. Ma è da perdenti prendersela con uno che non può, o non sa di dovere, difendersi. Ma sto divagando. La vendetta diventa moralmente accettata quando è necessario che ci sia. Quando qualcuno si dichiara nostro nemico mentre noi non ce lo aspettiamo. O non lo sappiamo. Esempio: se ammazzassero la vostra famiglia, l'unico punto di stabilità del vostro universo, ciò che più amate a questo mondo... e poi scopriste che tutto quello che è stato fatto è dovuto a un caso, un crudele gioco inscenato da colui che muove i fili, l'eterno burattinaio, il Destino... allora la vendetta sarebbe giusta? Dareste tutto quello che avete per saldare il conto? Al punto tale da non poter più vivere senza vendetta? Diverreste una sorta di Edmon Dantès, o conte di Montecristo, pur di farla pagare a coloro che vi hanno condotto in una spirale di odio e rancore? No. La vendetta non è altro che un punto di inizio per altro odio. E quindi? Non si porge l'altra guancia... mai... chi vi ha fatto del male non merita il vostro bene. Non si scappa... ci si ritira strategicamente, ma le cose vanno affrontate. E le si devono affrontare. Non ossessivamente, ma in ogni occasione possibile... tutto va colto affinché possiate regolare i conti; la vendetta deve essere subdola, un grosso sotterfugio. Ma gli altri devono sapere che vi state vendicando. Che avete un conto in sospeso con loro. Altrimenti sarebbe come presentarsi, voi pirati, a una nave mercantile esponendo bandiera bianca e depredandola dopo che loro si sono offerti di aiutarvi... No. Devono sapere a cosa vanno incontro. Devono sapere che li odiate con tutte le forze anche quando si decidono ad aiutarvi. Ed è allora che bisogna colpire. Una sorte che hanno cercato di loro spontanea volontà. E ne sono ben consapevoli. E voi dovete gioire, in quanto pirati che, con le loro intenzioni manifeste, sono riusciti a conquistare la nave senza dover abbordarla.
O altrimenti, attaccare con tutte le vostre forze. Senza scadere nell'ossessione, ma nella pragmatica preparazione. Non votatevi alla vendetta, vivetela. Il caro, vecchio V... Lui altri non è che un fantasma, un avatar, una manifestazione della Vendetta. Rinuncereste a quello che ha rinunciato lui, per vendicarvi? Come Dantès, lui vive della sua vendetta. Ma mentre il primo trova il motivo di continuare a vivere, lui muore nella sua rivalsa. E' vero, il primo è, nonostante il relativo anacronismo, inserito nell'ambiente in cui si muove. Il secondo altri non è che un fantasma, che nella vendetta trova nutrimento, riposo e determinazione, al termine della quale sarebbe impensabile per lui sopravvivere. Una sorta di corda scordata, che è lì per far capire a tutti che il concerto non può andare avanti. Ma viene accordata. O, in questo caso, strappata, per mostrare la corruzione del concerto. E cambiarlo. E tornare a suonare la melodia.
Ma il punto è: cos'è la vendetta, se non manifestazione di puro egoismo, di presa di posizione nei confronti del mondo? Perché distruggiamo le vite di tanti altri, solo per il gusto di volerne distruggere una?
Ma guarda te se sono cose da pensare all'una e venti del mattino....
In fede,
Seph

domenica 16 settembre 2007

Sbronza D&D

Davanti a 4 bottiglie di Jack Daniels, con rispettivi bicchieri stile cicchetto, i nostri eroi sono disposti intorno al tavolo, a parlare del più e del meno...
Eto': Mirri, la mia collega di corso, è proprio il massimo... ha due tette enormi, vi dico... enormi!
Decker: Si capo, sappiamo il tuo amore per le tette... - beve un sorso - l'ultima era così piatta da invidiare una tavola da surf...
Rusty, dopo aver scolato un bicchiere: ehehehehe... già, davvero... cosa ci trovavi in lei?
Eto': Era intelligente... - beve un sorso - Ahahahahahaha - scoppia a ridere - ma che ne so, mi piaceva...
Rusty: Bha, sempre il solito coglione...
Decker: Be', pensieri per il futuro, capo?
Eto': Uhm, ho intravisto una tipa... le ho parlato solo un paio di volte, ma mi sono già innamorato...
Decker: Ahaha... il solito frocione! Dopo la prima scopata l'avrai già dimenticata!
Eto': Non ti permetto di dire queste cose!! - Si getta addosso a Decker, ma sbatte la testa sull'armatura, rovescia il tavolo e sviene.
Rusty, salvando due bottiglie: Che capo idiota... bha, si innamora troppo facilmente... però fa tenerezza...
Decker: Già, chissà cosa ci trovano le donne in lui...
Rusty: Secondo me, niente... è troppo imbecille...
Decker: Si... queste scoliamocele noi due, comunque...
Rusty: Ti voglio bene, Decker...

sabato 15 settembre 2007

Simpsons: The movie

Ho riso per 90 minuti. E' un capolavoro, non un film... si, ok... la storia è scontata, ma le battute sono oltre... I creatori sono dei geni!!! E poi potete vedere i Greenday versione simpsoniana, oltre al mitico maiale (Spiderpork, aka Harry Plopper)!
Stupendo...
Al di là di tutto, ho incontrato il fratello di Silvio, Raffaele, con cui ho pariato tutta la serata...
E Enza, amica di Barbara, amica di Raffaele, amica di Laura (e chi cazz e'?), con cui mi sono divertito un mondo... ragazza simpaticissima, con cui fa piacere parlare... se non fosse iscritta a matematica un pensierino ce lo farei... :P Scherzo, nonostante sia molto carina, mi ha fatto molto piacere divertirmi con lei, birre permettendo :D spero di ripetere la cosa quanto prima, non mi divertivo tanto da secoli!
Vale,
Sephi

venerdì 14 settembre 2007

Iris

Dopo un paio di birre, le canzoni che ascolti in macchina hanno un significato più profondo...

And I'd give up forever to touch you,
Cause I know that you feel me somehow.
You're the closest to heaven that I'll ever be,
And I don't want to go home right now.

And all I can taste is this moment,
And all I can breathe is your life,
And sooner or later it's over,
I just don't want to miss you tonight.

And I don't want the world to see me,
Cause I don't think that they'd understand.
When everything's made to be broken,
I just want you to know who I am.

And you cant fight the tears that ain't coming,
Or the moment of the truth in your lies.
When everything feels like the movies,
Yeah you bleed just to know you're alive.

And I don't want the world to see me,
'Cause I don't think that they'd understand.
When everything's made to be broken,
I just want you to know who I am.

And I don't want the world to see me,
Cause I don't think that they'd understand.
When everything's made to be broken,
I just want you to know who I am.

And I don't want the world to see me,
Cause I dont think that they'd understand.
When everything's made to be broken,
I just want you to know who I am.
I just want you to know who I am.
I just want you to know who I am.
I just want you to know who I am.

Tradotto liberamente: molto...

E rinuncio per sempre a toccarti,
perché so che mi senti in qualche modo.
Sei più vicina al cielo di quanto io sia mai,
e non voglio andare a casa proprio ora.

E tutto quello che posso assaggiare è questo momento,
e tutto quello che posso respirare è la tua vita,
e presto o tardi è finita,
e non voglio che tu mi manchi stanotte.

E non voglio che il mondo mi veda,
perché non penso che mi potrà capire.
Quando tutto è fatto per essere distrutto,
voglio solo che tu sappia chi sono.

E non puoi lottare contro le lacrime che arrivano,
o sull'attimo di verità nelle tue bugie.
Quando tutto sembra un film,
Si, sanguini solo per sapere di essere vivo.

E non voglio che il mondo mi veda,
perché non penso che mi potrà capire.
Quando tutto è fatto per essere distrutto,
voglio solo che tu sappia chi sono.

E non voglio che il mondo mi veda,
perché non penso che mi potrà capire.
Quando tutto è fatto per essere distrutto,
voglio solo che tu sappia chi sono.

E non voglio che il mondo mi veda,
perché non penso che mi potrà capire.
Quando tutto è fatto per essere distrutto,
voglio solo che tu sappia chi sono.
voglio solo che tu sappia chi sono.
voglio solo che tu sappia chi sono.
voglio solo che tu sappia chi sono.

Questa canzone la dedico a due persone... una è quella che mi sta facendo compagnia su MSN in preda a una sbronza... l'altra è la persona a cui ho ahimè dedicato il primo post di questo blog, per farle e farmi rendere conto che non nutro nient'altro per lei che pura sconfitta.
Farewell...

giovedì 13 settembre 2007

Cthulhu sta chiamando...

Personale reinterpretazione di una partita a 'Il richiamo di Cthulhu' di qualche annetto fa... Mai divertito tanto come allora.

Personaggi:
Jack Payne. Io. Diciamo che ero nel periodo di dipendenza a Max Payne e ho chiamato di conseguenza il personaggio. Un ingegnere decisamente ricco, per cui il vizio dei viaggi e dell'occulto lo porta in Tibet, in un monastero alla ricerca di antichi reperti, con il suo amico archeologo ultrasettantenne. Razionale e materialista, scoprirà che le sue convinzioni saranno un attimino sconvolte dopo la sua piccola avventura.
Victor Jeremis Newcastle. Personaggio di Matteo, un simpatico vecchino di 75 anni che si diletta nell'archeologia. La sua sete di sapere, e la brama di scoprire tesori come un tempo, lo portano in Tibet a visitare monasteri. E a scoprire cose di cui è meglio essere all'oscuro.
Anthony Belloth. Il personaggio di Antonio, un pilota americano di aerei che fa parte dell'ambasciata americana in Tibet. Lo incontriamo durante i nostri viaggi, e scopriamo che si interessa alle nostre storie; lo portiamo con noi!

La storia finora.
Jack e Victor sono giunti in Tibet con lo scopo di scoprire segreti e antichi reperti. Una rapida esplorazione porta a scoprire una setta di adoratori di divinità aliene e malvagie nei sotterranei, e i nostri eroi rimangono coinvolti nel rito di evocazione di uno di loro. La fuga è rocambolesca, la divinita zoomorfa (immaginate un grosso elefante indiano con 6 braccia, varia bigiotteria, che cammina eretto e con la proboscide succhia la tua linfa vitale) ci insegue... svoltato l'ultimo angolo giungiamo a un dirupo. Una rapida occhiata ci fa scoprire un piccolo cunicolo poco più in basso. In fretta e furia, io e il vecchiardo ci caliamo per insinuarci nell'unica via di salvezza disponibile. Il vegliardo riesce a entrare, mentre la proboscide della divinità mi afferra le braccia prima che io possa fare lo stesso. Dolore lancinante, ma il mio compagno riesce a farmi entrare nel cunicolo e a salvarmi. Trasalgo vedendo le mie braccia ridotte a poco più che lividi arti disidratati, simili a rami. Impazzisco. Catatonizzo nel cunicolo e al termine dell'attacco divento schizofrenico, con altre due personalità oltre la mia: una violenta, sullo stile ubriacone rissoso, ma con un tocco di paranoia, un'altra un vecchio arteriosclerotico. Grazie a un incantesimo di Guarigione trovato tra gli antichi documenti del monastero, Victor mi guarisce, e ci incamminiamo nel cunicolo, per sfociare in mezzo alla neve qualche ora dopo. Una città non è molto lontana, e mentre ci avviciniamo incontriamo Anthony, a cui raccontiamo la nostra storia e che si offre di riportarci a casa. Se non fosse per alcuni piccoli problemini dovuti alla coesistenza di molta gente in me... La scena si svolge in un pianoro a circa mezza giornata di cammino dalla città. Il biplano di Anthony si sta riscaldando per partire.

Victor: Bene, ragazzo, prepariamoci per tornare a casa. Devo infinitamente ringraziarti per il lavoro che stai facendo. Non è vero, Jack?
Jack (versione violenta): Brutto stronzo di merda, stai cercando di fregarci, vero?!! Adesso ci porterai dai tuoi amici che ci faranno la festa!!!
Anthony, perplesso: Prego?!
Jack (versione violenta): SEI UN BASTARDO!!!! - Gli salta addosso con i pugni levati.
Jack (versione arteriosclerotica): Ahi la schiena... Giovinotto, cosa ci fa sotto di me? - Rivolto ad Anthony, in atto di difendersi dai probabili cazzotti.
Anthony, ancor più perplesso, si rialza e rivolto a Victor: Ma che ha?
Victor: Ah, nulla... ogni tanto gli succede...
Anthony: Ma è un pazzo maniaco?!!
Victor: Nha, solo un po' pazzo... maniaco non mi pare...
Anthony: ...
Jack (versione normale), si rialza: Ehm, che aspettiamo a partire?
Victor: Si si, ora andiamo. Anthony...
Anthony, un attimino sconcertato: Be', con tutto quello che avete passato... ora partiamo...
Jack(versione violenta), gli corre dietro urlando: NON MI AVRAIIIIII!!!!!!
Anthony si accorge dell'aggressore e schiva il suo calcio: Ma... ma...
Jack (versione violenta): Sei uno di loro!!! Ti ho riconosciuto!!!! - Gli sferra un pugno diretto al naso.
Anthony, schivando il pugno lo mette a terra con una simpatica arte marziale. Rivolto a Victor: Credo sia meglio legarlo...
Victor: Concordo.
Jack(versione arteriosclerotica): Mi scusi, mi sta facendo male, le mie povere ossa! Si può spostare per favore...
Anthony: Oddio... ma è normale che parli come un vecchio? Senza offesa, eh...
Victor: Si figuri... comunque no, non è normale. Però è bravo...
Jack(versione arteriosclerotica): Gioventù, perfavore scostatevi. La schiena mi fa male...
Anthony: Uhm - Allenta un secondo la presa.
Jack(versione violenta): AAAAAAAAAAAAAAH! - Colpisce con una testata il volto di Anthony.
Anthony: ARGH! Che male!!
Victor, sospira. Estrae la pistola.
Jack(versione violenta), mentre si sta per gettare addosso a Anthony: Muori maledetto!!!
Per il pianoro si sentono due spari. Entrambe le ginocchia di Jack sanguinano.
Jack(versione normale), urlando dal dolore: AAAAAAAAH!! AAAAHH!
Anthony: Grazie, dottore...
Victor: Presto leghiamolo... faremo i conti a casa...
Jack(versione violenta): E' UNA CONGIURA!!! VI AMMAZZO!! VI AMMAZZO! VI AMM.... umpf... mmf... - Il bavaglio di fortuna copre le imprecazioni di Jack.
Anthony lo carica sull'aereo e il gruppo prende il volo. Cos'altro dovranno affrontare i nostri eroi?

Bene, questo sclerotico siparietto è da imputare al master che mi faceva cambiare personalità 3 o 4 volte al minuto.. E' stato stressante cercare di gestirle tutte. Però mi sono divertito. Gli altri 2 un po' meno, come si è visto sono giunti a mezzi poco ortodossi... Le mie povere ginocchia... Sigh...

Un saluto
Seph